Anno nuovo: 10 propositi per migliorare noi stessi


Ogni anno finisce con un bilancio di ciò che si è fatto (o spesso non fatto), e con qualche buon proposito per l’anno che verrà. Molto spesso esprimiamo anche la speranza di voler essere più felici. Ma siamo davvero sicuri di aver fatto tutto il possibile per essere davvero felici?

Si lo so, qualcuno tra voi, con un impeto di sarcasmo dirà “cosa c’entra la felicità adesso?”. A molto può apparire un termine abusato, ad altri un termine troppo vuoto di significato, ad altri ancora una meta irraggiungibile. Più semplicemente per felicità intendo quel momento i durata variabile in cui pensando a noi stessi e a ciò che abbiamo fatti ci sentiamo tranquilli e… sorridiamo.

10 suggerimenti per un anno “felice”

Ecco quindi qualche suggerimento non tanto per essere “felici”, ma per sentirci sempre più a posto con noi stessi, e forse un po’ migliori.

Non giudicare gli Altri1. Non giudicare gli altri. Dedichiamo tantissima della nostra energia a giudicare gli altri. Come si veste, come cammina, come parla, come scrive, come canta, come ragiona, come si esprime, come lavora, come non lavora, come cucina, come beve, come fuma etc. etc. sono tantissime le fonti del nostro giudizio. Ma troppo spesso ci dimentichiamo che quando puntiamo il dito su qualcuno, altre tre dita della mano sono rivolte verso di noi. E sappiamo quanto ci infastidisca essere giudicati. Al giudizio (troppo spesso pre-giudizio) cerchiamo di sostituire atteggiamenti di apertura, ascolto e comprensione. Faranno del bene non solo alle altre persone, ma soprattutto a noi stessi perché ci lasceranno l’energia per poter nutrire il nostro sviluppo.

Ottieni il massimo dal presente2. Ottieni il massimo dal presente. Oltre che a giudicare gli altri, dedichiamo buona parte della nostra energia a preoccuparci del futuro o ad avere rimpianti per il passato. Perché sprecare così tanta energia? Non c’è nulla che si possa fare per cambiare il passato, e preoccuparsi per qualcosa che non c’è ancora finisce per succhiare ancora più energie, che finisce che non possiamo dedicare all’unica cosa che possiamo controllare per davvero: il nostro presente.

Questo non vuol dire dimenticarsi di imparare dagli errori del passato, o prepararsi per ciò che ci porta il futuro, ma significa evitare di alimentare preoccupazioni inutili che ci distolgono da ciò che veramente possiamo influenzare. Vivere il presente al meglio è il modo migliore per segnare il futuro che ci si para innanzi, e magari porre rimedio anche a qualche errore del passato.

Non dimenticare di dire Grazie3. Non dimenticare di dire Grazie. A volte capita di incontrare persone che benché guadagnino meno della metà di noi, e vivano in condizioni disagiate, sono in grado di sorridere alla vita molto più di quanto abbiamo mai fatto. Indaffarati nelle nostre mille attività quotidiane spesso ci dimentichiamo che tutto ciò che ci circonda, dalla persone che amiamo, al lavoro che ci fornisce sicurezza economica, agli amici, a tutto ciò che possediamo, sono doni per i quali dobbiamo ringraziare. Sempre. Facendo attenzione alle piccole cose. Dire grazie al tassista che ci ha accompagnato al nostro appuntamento, al cameriere che al bar ci ha fatto il caffè, al postino che ci ha consegnato un pacchetto e così via può apparire un piccolo gesto insignificante, ma può fare la differenza. Non è questione di sola educazione, ma di guardare al lato positivo delle cose.

E sembrerà strano, più guardiamo alle cose con un occhio positivo, più la positività attorno a noi ci appariranno rosee. E quel tassista, quel cameriere, quel postino potranno fare meglio il loro lavoro.

Pensa con la tua testa4. Pensa con la tua testa. Non seguire il gregge, ma cerca di esprimere sempre la tua individualità e la tua unicità. Non cercare di sembrare uguale a tutti gli altri, ma fai valere i tuoi punti di forza e le tue differenze. Ciò che ti rende unico è davvero la tua più grossa fonte di energia.

Troppo spesso ci concentriamo su ciò che gli altri possono pensare di noi, sui loro commenti ed i loro giudizi. E finisce che ci facciamo controllare dagli altri. Diciamo basta a questo atteggiamento. Noi siamo la forza che ci fa andare avanti. E solo noi possiamo decidere chi o cosa vogliamo essere.

Ricordiamoci anche che quando vogliamo condividere qualcosa con gli altri, che sia un sentimento o un emozione, solo poche persone possono davvero aiutarci e capirci. E a questi dobbiamo rivolgere sempre la nostra attenzione in un gesto di reciprocità continua.

Adatta le tue priorità5. Adatta le tue priorità. Troppo spesso i risultati che otteniamo nella nostra vita sono l’esito dei limiti che ci siamo imposti. Invece è fondamentale che adattiamo continuamente le nostre priorità alla situazione attuale, cercando di espandere il più possibile le nostre opzioni. Eliminiamo la parola “impossibile” dal nostro dizionario, e cerchiamo di non farci mai influenzare troppo da eventuali errori commessi in passato.

Le priorità sono alla base della nostra motivazione. Se siamo noi stessi i primi distruttori della nostra energia motivazionale, sarà sempre più difficile andare avanti. Ecco perché dobbiamo ricordarci ogni mattina della nostra vista che se vogliamo possiamo arrivare davvero ovunque. E che la nostra vita deve essere un sogno che vogliamo realizzare. Questo si ci porterà davvero a raggiungere tutto ciò che vogliamo.

Fai le cose che ti piacciono6. Fai le cose che ti piacciono. Certo non sempre è possibile fare unicamente ciò che ci piace. Ma quanto spesso finiamo per esaurire le nostre energie cercando di compiacere solo gli altri, finendo delusi ed amareggiati di ciò che ci rimane? Ecco perché è importante focalizzarci su ciò che ci piace e ci motiva. Cerchiamo di dedicare almeno un’ora al giorno ad una attività per noi piacevole. E già questo ci dovrebbe aiutare tantissimo.

Lo step successivo è quello di fare in modo che ogni cosa che facciamo (anche quelle che ci piacciono meno) possa contenere un po’ della nostra energia positiva e della nostra motivazione. Come? Potrebbe apparire complicato, ma son sicuro che ognuno di noi riesce a trovare un motivo in ciò che sta facendo. Finendo per contribuire con la propria automotivazione al proprio successo personale. Non facendo le cose per gli altri. Ma per noi stessi innanzitutto.

Scegli un lavoro appagante7. Scegli un lavoro appagante. Visto che spendiamo la gran parte del nostro tempo al lavoro, cerchiamo di fare in modo che non divenga la principale fonte di stress e di negatività. Certo, non sempre è facile trovare il lavoro dei propri sogni. Ma sicuramente si può fare in modo che divenga appagante.

Innanzitutto, scegli un lavoro che ti possa piacere. E dedicaci passione. Solo così cesserà di essere un’attività di sussistenza e potrà diventare un qualcosa di appagante. Certo, non è detto che tutto nasca subito perfetto, o che tutto vada secondo i nostri piani. Stiamo quindi attenti alle opportunità che il mercato ci offre, e cerchiamo di non aver paura anche di reiniziare qualche volta daccapo in un altro contesto, se questa è la scelta giusta per noi.

Decidi come sentirti oggi!8. Decidi come sentirti oggi! E’ vero spesso una giornata piovosa, un po’ di nebbiolina, il vicino di casa che fa rumore, la macchina che non parte… tutto sembra rivoltarsi contro di noi e sembrerebbe impossibile trovare un aspetto positivo. Eppure… il mio primo capo al lavoro mi ha insegnato una cosa fondamentale. Le persone di successo hanno il sole dentro. Nel senso che non si fanno condizionare da fatti esterni, ma decidono di sorridere, e prendono il controllo delle loro emozioni. Ecco, anche noi dobbiamo imparare che controllando le nostre emozioni, facendo leva sui nostri sentimenti, possiamo sicuramente fare molto per rendere positive le nostre giornate. Senza lasciare che siano le circostanze a decidere per noi stessi.

Cosa fare quando invece le emozioni prendono il sopravvento? Succede, siamo degli organismi che vivono anche dei loro eccessi emotivi. L’importante è non averne mai vergogna. Che si tratti di un pianto o di una grassa risata è comunque parte della vostra persona. Se vi fa sentire a disagio, attendete, passerà in fretta. Se proprio sapete che è un problema per voi, cercate di evitare situazioni in cui tale emozione può manifestarsi troppo apertamente. In ogni modo ricordate che siete sempre in controllo delle vostre azioni.

Decidi di essere felice9. Decidi di essere felice. Se decidi di essere felice nessuno potrà ostacolarti. Significa riuscire ad avere un atteggiamento mentale aperto e positivo rispetto a tutto. Certo, non significa che verranno a mancare momenti di sconforto o tristezza, ma saranno momenti limitati nel tempo, e che potranno avere il positivo esito di rinforzarti ancora nella tua voglia di felicità. La cosa positiva è che quando una persona è felice, tende ad attirare persone con il medesimo stato mentale.

Ma come fare nella realtà per sostenere questo desiderio? Bè, a parte seguire quanto già detto sopra, significa mettere in gioco continuamente le proprie capacità di ascolto e comunicazione. Capisci cosa gli altri vogliono, e comunica sempre in modo aperto e preciso, senza che ci siano incomprensioni. E soprattutto non promettere a nessuno, neanche a te stesso, cose che non puoi mantenere. La prima causa di infelicità è legata al mancanto rispetto delle aspettative.

Sii Felice10. Sii felice. Ovvio, direte. Eppure ci sono persone che avendo seguito tutti gli step, mancano l’ultimo livello perché in qualche modo gli sembra strano essere felici. Alcuni non hanno mai riconosciuto questo sentimento, sepolto sotto una coltre di indifferenza e sarcasmo. Invece bisogna insistere. Sfruttando ogni occasione in cui poter sorridere. Utilizza il tuo tempo libero per fare le cose che ti piacciono. Coccola il tuo gatto. Osserva il tuo bambino mentre dorme. Dai una carezza al tuo partner prima di uscire. Leggi un buon libro sul divano mentre fuori piove. Sorprendi i tuoi amici con una cena cucinata da te. Siediti a tavola e mangia tutto ciò che vuoi per una volta senza controllare le calorie. Telefona a tua mamma quando ne senti il bisogno. Organizza una festa. Fai un po’ di shopping. Vivi la tua giornata al meglio, senza arrenderti a succedanei o imitazioni.

Sii te stesso sempre. E sii felice!

E per finire…

Bè, non mi resta che ringraziarvi tutti per l’attenzione, ed augurare a tutti che il 2011 sia davvero un Anno Buono!

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  1. Pingback: Mille Pensieri Felici « Sergio G. Caredda·

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