Archivi delle etichette: previsioni

Siete pronti per il 2012?

13 gen 2012

Ma come, appena iniziato il 2011, e già parliamo del prossimo anno? Intendiamoci, non intendo parlare delle varie teorie maya sulla predizione del 2012. Se davvero l’Armageddon dovesse arrivare il prossimo anno, credo che non ci potremmo far molto.

Piuttosto mi riferisco alla necessità di pianificare oggi ciò che vorremmo raccogliere il prossimo anno come frutto del nostro lavoro. Ne abbiamo già parlato a proposito della necessità per ogni manager di bilanciare i tre orizzonti temporali del passato, presente e futuro. Se ci pensiamo bene, gran parte dei risultati del 2011 per la nostra azienda sono stati non solo preventivati, ma in gran parte realizzati. Più un’azienda è organizzata, più le attività produttive di risultati si spostano nel tempo. Certo, non parliamo del 100% dei risultati, ma comunque di una parte molto rilevante.

Futuro: prossima uscitaIl punto è che i fattori che realmente possono fare la differenza nella crescita di un’azienda (innovazione, formazione, strategie di business) necessitano di tempo per poter realizzare i loro effetti. In un anno post-crisi come questo, il rischio è che molti manager si accontentino di navigare a vista, un po’ per il timore che la crisi in realtà non sia finita, un po’ perché si cerca di riguadagnare terreno fronteggiando ancora conti aziendali non sempre perfettamente in ordine.

(continua…)

Il Canto di Natale tra Passato, Presente e Futuro

25 dic Passato - Presente - Futuro

Lewis Carrol scrisse il Canto di Natale nel 1843, creando uno dei racconti più famosi sullo spirito natalizio, divenuta anche famosa per la reinterpretazione disneyana di Ebenezer Scrooge interpretato da Paperon de’ Paperoni. Ma perché parliamo di questo racconto? Al di là della coincidenza con la data odierna, appunto il Natale, c’è un aspetto del racconto di Carrol che merita essere sottolineato, e che può insegnare molto anche in ambito manageriale. Non mi riferisco tanto alla lezione morale che l’autore persegue col racconto stesso, ma ai tre orizzonti temporali utilizzati nel racconto: Passato, Presente, Futuro.

Canto di Natale

Nel racconto, infatti, il protagonista acquisisce consapevolezza del suo modo di comportarsi grazie a tre fantasmi che gli si presentano innanzi durante la notte: lo spirito del Natale Passato, che mostra gli errori commessi dal giovano Scrooge e la nascita del suo egoismo, lo spirito del Natale Presente, che mostra come stia vivendo il Natale il più stretto collaboratore del protagonista, e infine lo spirito del Natale Futuro che mostra i risultati di una vita di egoismo e taccagneria, quando, dopo la morte di Scrooge, nessuno ne piangerà la scomparsa. Scrooge cambierà atteggiamento proprio grazie alla rivisitazione degli errori del passato, ed all’aver compreso gli effetti del suo comportamento sia sul presente che sul futuro.

I tre orizzontiPassato - Presente - Futuro

Ogni scelta o decisione informata dovrebbe tenere in considerazione questi tre orizzonti. Troppo spesso facciamo scelte unicamente basandoci su uno dei tre orizzonti. Dipende dalla propria personalità, dalle proprie propensioni, dalla situazione. Alcuni tendono a basare le proprie scelte unicamente su ciò che è stato fatto nel passato, magari su dati e numeri relativi ai risultati prodotti, senza tenere presenti le modifiche delle situazioni attuali e future. Altri tendono a concentrarsi unicamente sul presente, sostanzialmente “vivendo alla giornata”, riducendo il tutto ad una banalizzazione del carpe diem di oraziana memoria. Infine alcuni (molto pochi per la verità) si concentrano unicamente sul futuro, “sperando” in qualche sorta di provvidenza che possa cambiar loro la vita senza però agire a tal riguardo.

(continua…)

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.